L’accordo di collaborazione è stato presentato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, presente il Ministro on. Dario Franceschini, dalla Soprintendente del Polo Museale Veneziano, Giovanna Damiani, dal Presidente di Samsung Electronics Italia Dae Hyun Kim e dal Direttore di Venetian Heritage Toto Bergamo Rossi.

L’importante iniziativa è stata resa possibile grazie alla Fondazione Venetian Heritage, che da quindici anni sostiene attività culturali organizzando restauri, esposizioni, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, con l’intento di salvaguardare e promuovere l’arte veneta in Italia e nei territori che anticamente facevano parte della Serenissima.

Ma vediamo cosa prevede l’accordo. Vi è contemplata una doppia linea di interventi: il primo vede Samsung, assieme Venetian Heritage, agire nel quadro del programma congiunto UNESCO-Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, e assicurare importanti risorse.

Questa donazione sarà destinata all’avvio dell’allestimento delle Grandi Gallerie dell’Accademia, ovvero delle sale che ospiteranno il nuovo percorso espositivo al piano terra, che giungerà sino all’Ottocento e comprenderà straordinarie opere d’arte sinora mai esposte al pubblico per carenza di spazi. Comincerà così a concretizzarsi un grande museo – oggi ancora privo di risorse sufficienti per restituire questi capolavori alla città e al mondo – il cui percorso scientifico definitivo è stato presentato alla stampa lo scorso 18 novembre. Il pubblico, inoltre, ha avuto la possibilità di godere di una “anticipazione” del nuovo museo in occasione della giornata nazionale della valorizzazione del patrimonio artistico, domenica 7 dicembre.

Il secondo intervento è mirato a dotare le Gallerie dell’Accademia di tecnologie più innovative che consentano ai visitatori, che da ogni parte del mondo giungono nell’importante museo veneziano, di scoprirne i tesori, di capire meglio la storia del luogo, degli artisti e dei dipinti che questo scrigno d’arte conserva, di approfondire i legami delle opere con il territorio e la loro provenienza e infine, di proporre nuovi modelli di didattica museale.

“Entrambi sono aspetti fondamentali – afferma Giovanna Damiani – per offrire ai diversi pubblici delle Gallerie una visita ancora più ricca e stimolante perché è indubbio che oltre al godimento estetico dei capolavori qui esposti è fondamentale capire le opere e gli artisti, entrare nell’epoca in cui sono nati, avere indicazioni per itinerari che, in città, consentano di confrontarsi con altri capolavori dell’artista che qui si ammira. Così come è fondamentale la didattica, settore che da anni è al centro della nostra attenzione. La tecnologia Samsung già messa a punto in istituzioni importanti come il British Museum, una volta “tarata” sulla nostra specificità, ci consentirà di dare un nuovo impulso alla mission che ho perseguito sin dal momento della mia presa in carico del Polo Museale Veneziano, ovvero aprire un colloquio serrato, continuo, attivo con le nuove generazioni”.

L’evidente soddisfazione della Soprintendente Damiani è legittimata dal progetto che la Soprintendenza sta mettendo a punto con il supporto di Samsung e Venetian Heritage.

L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta formativa e favorire un percorso il più possibile consapevole ed inclusivo, garantendo a tutti i visitatori pari opportunità di fruizione. La tecnologia Samsung consentirà anche, accanto ai percorsi di approfondimento guidati, di muoversi liberamente e individualmente all’interno dei contenuti, personalizzandoli, giocando un ruolo fondamentale anche a sostegno delle diversità (uditive, visive).

Un segmento fondamentale del progetto è ampiamente dedicato al pubblico di studenti e insegnanti, fruitori e al tempo stesso soggetti propositivi di materiali didattici, attraverso la realizzazione di laboratori didattico-formativi anche per docenti.

Samsung, da sempre impegnata in iniziative di valore, dove la propria innovazione è messa a disposizione di una formazione evoluta e della diffusione della cultura, partecipa a questo progetto contribuendo attraverso soluzioni tecnologiche avanzate a diffondere il nostro patrimonio artistico presso il grande pubblico e abilitandone una fruizione rivoluzionaria.

“Siamo lieti di essere partner di questo progetto, che conferma ancora una volta la nostra volontà di favorire un’educazione evoluta per valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano, con l’obiettivo ultimo di promuoverne la conoscenza, a sostegno dello sviluppo personale e del progresso sociale in Italia”, ha dichiarato Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations, Samsung Electronics Italia. “Le nostre tecnologie, tra cui tablet e monitor avanzati, verranno messe al servizio dei visitatori, in particolare dei più giovani, all’interno di una “Smart Classroom”, una classe digitale dove si potrà scoprire all’insegna della massima partecipazione la storia delle opere esposte. Inoltre, totem interattivi e tablet con contenuti multimediali e differenziati per target di consumatori accessibili attraverso un’app dedicata saranno dislocati accanto ai principali capolavori esposti e ancora sconosciuti, permettendo di fruirne in modo dinamico e coinvolgente.”

Samsung e Venetian Heritage sosterranno l’allestimento delle prime 5 sale espositive al pian terreno delle Grandi Gallerie dell’Accademia, ove verrà esposta la grande pittura del Seicento, da Fetti a Strozzi, Valentin de Boulogne, Baschenis, Nicolas Régnier, Pietro da Cortona, Luca Giordano, che poi proseguirà fino alla grande pittura settecentesca di respiro internazionale, con Giambattista Tiepolo, Sebastiano Ricci e Rosalba Carriera, per concludersi infine con l’esperienza dei grandi Accademici, in particolare Pietro Longhi e Francesco Hayez, proponendo infine una sezione specifica nella gipsoteca dedicata al sommo Antonio Canova. Le prime 5 sale di questo percorso saranno aperte al pubblico, completamente allestite grazie al finanziamento presentato oggi, in concomitanza con Expo 2015.

Si tratta delle prime sale del nuovo percorso museale, che comprende in totale 11 ambienti, più il celebre tablino palladiano, e comporterà un incremento consistente degli spazi attualmente esistenti, rendendo fruibile un immenso patrimonio d’arte che attende da tempo di essere adeguatamente valorizzato.