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La mostra
Intorno alla metà del Cinquecento, già quasi sessantenne Tiziano scopre un nuovo modo di dipingere: il colore si stende veloce e libero sulla tela e si sovrappone in corpose pennellate, le forme si scompongono, si accentua una grande sensualità e contemporaneamente una profonda spiritualità. Con una tecnica straordinariamente anticipatrice, crea una pittura teatrale che emoziona e per certi aspetti sembra legarsi all’opera del Tasso e agli scritti di Ariosto pubblicati negli anni ‘30 del Cinquecento proprio a Venezia.
A questa stagione ultima di Tiziano è dedicata una mostra eccezionale. Dopo il grande successo ottenuto a Vienna, per iniziativa del Kunsthistorisches Museum e della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano saranno esposti alle Gallerie dell’Accademia di Venezia 28 capolavori, dipinti da Tiziano dal 1550 sino alla morte, avvenuta nel 1576.
Come tutti ricorderanno già nel 1990 l’allora Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia e laguna, in collaborazione con il Comune di Venezia, organizzò a Palazzo Ducale e successivamente alla National Gallery di Washington la prima esposizione monografica su Tiziano, dopo quella ormai storica del 1935 a Ca’ Pesaro.
La ragione principale della rassegna era la conclusione dei restauri delle opere di Tiziano presenti nel territorio veneziano. Oltre al risarcimento delle opere dell’artista, si erano potute sviluppare nuove e più avanzate tecnologie scientifiche per le indagini propedeutiche ai restauri, oggi divenute indispensabili a qualsiasi iniziativa.
Il Kunsthistorisches Museum di Vienna nel 2001 ha iniziato una ricerca a livello europeo, e non solo europeo, sulle tecniche e sulle modalità della tarda attività di Tiziano, caratterizzata dall’invenzione e dallo sviluppo della “pittura a macchia” secondo la brillante definizione del Vasari.
La Soprintendenza veneziana ha immediatamente aderito a questa ricerca e al progetto espositivo che ne è derivato.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia posseggono l’ultima opera di Tiziano “La Pietà”, un grande ex voto contro l’epidemia che infuriava nell’anno della sua morte, che rappresenta forse il momento più alto di quella tecnica e di quella stagione artistica.
In occasione della mostra viennese si è inoltre concluso il delicatissimo intervento di restauro della “Ninfa e pastore” che ne ha consentito il trasporto a Venezia, rendendo possibile per la prima volta uno straordinario confronto con altre opere coeve e con assoluti capolavori come la “Punizione di Marsia”, proveniente da Kromeriz, nella Repubblica Ceca.
Grazie a prestiti eccezionali provenienti dai più importanti musei, assicurati per un valore che sfiora un miliardo di euro, la mostra rappresenta un unicum in Italia per questo periodo dell’artista.
Un percorso espositivo, articolato in tre sezioni, dedicate ai ritratti, ai temi profani e alla pittura sacra, che manifesta chiaramente il titanico impegno di Tiziano attraverso il racconto che queste opere propongono al visitatore.
Una mostra di capolavori, perché a commuoverci, più che le storie sono sempre ancora le immagini. E le immagini proseguono oltre la mostra, nelle collezioni permanenti delle Gallerie dell’Accademia, dove si incontrano i contemporanei, e il paragone con i capolavori di Giorgione, Veronese e Tintoretto diventa anche motivo per amplificare ed esaltare la novità del messaggio tizianesco.
La mostra è prodotta e organizzata dalla società Venezia Accademia, costituita da Marsilio Editori, Mondadori Electa, Ingegneria per la Cultura/Gruppo Civita e Verona83, che recentemente ha di nuovo vinto la gara per la gestione dei servizi della Soprintendenza. La mostra si avvale della sponsorizzazione di Assicurazioni Generali.
Il catalogo è edito da Marsilio.
Informazioni
dal 26 gennaio al 20 aprile 2008 – PROROGATA AL 4 MAGGIO 2008
martedì – domenica ore 8.15 – 19.15
lunedì ore 8.15 – 14.00
(la biglietteria chiude 45 minuti prima)
Info e prenotazioni
Per prenotazioni telefoniche:
da lunedì a venerdì ore 9.00 – 18.00
sabato ore 9.00 – 14.00
Tel. 041 5200345 – 199.199.100
Biglietti (il biglietto include la visita dell’intera sede museale)
Intero € 10,00
Ridotto € 7,00, cittadini U.E. tra 18-25 anni
Gratuito, minori di 18 anni U.E.; maggiori di 65 anni U.E.; docenti e studenti U.E. delle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico delle facoltà di lettere e filosofia; diversamente abili U.E. accompagnati da un familiare o da un assistente socio-sanitario; operatori di associazioni di volontariato che svolgano attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali (in base a convenzioni stipulate col Ministero – art. 12, comma 8 del Codice); membri ICOM; personale Ministero Beni e Attività Culturali
Diritti di prenotazione
singoli e/o gruppi € 1,00 a persona
scuole € 10,00 ogni 25 persone
Il pagamento anticipato è obbligatorio per gruppi superiori alle 10 persone e per chi usufruisce del servizio di visita guidata. Il pagamento deve avvenire almeno 14 giorni prima della data della visita mediante Carte di Credito VISA o MASTERCARD, bonifico bancario o vaglia postale.
Servizi
Audioguide € 4,00 solo mostra Tiziano, € 6,00 mostra Tiziano e Gallerie dell’Accademia
Bookshop
Deposito bagagli € 0,50 (obbligatorio per bagagli/borse di dimensioni superiori a 20 x 15 x 30 cm)
Itinerari didattici
TIZIANO E LA DISSOLUZIONE DELLE FORME (solo mostra Tiziano)
Per gruppi € 85,00 (massimo 25 persone)
Per scuole € 65,00 (massimo 25 persone)
TIZIANO ED IL RINASCIMENTO VENEZIANO (mostra Tiziano e Gallerie dell’Accademia)
Per gruppi € 130,00 (massimo 25 persone)
Per scuole € 100,00 (massimo 25 persone)
TIZIANO E LA SENSUALITÀ DELLA PITTURA (partenza fissa solo mostra Tiziano)
Per singoli € 5,00 a persona
Catalogo Marsilio
Ufficio stampa
Electa, Enrica Steffenini
tel. 02 21563433
e-mail elestamp@mondadori.it
Civita, Barbara Izzo
tel. 06 692050220
cell. 348 8535647
e-mail: izzo@civita.it
Le opere
Ritratti
Ritratto di Paolo III Farnese (cm. 113,7 x 88,8)
Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
Ritratto dell’Elettore Giovanni Federico di Sassonia (cm. 103,6 x 83,7)
Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Ritratto del doge Venier (cm. 113 x 99)
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
Ritratto di dama con ventaglio (Lavinia?) (cm. 102 x 86)
Dresda, Staatliche Gemäldegalerie
Ritratto di Fabrizio Salvaresio (cm. 114,8 x 91,8)
Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Ritratto di Jacopo Strada (cm. 123 x 95)
Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Autoritratto (cm. 86 x 65)
Madrid, Museo del Prado
Allegoria della prudenza (cm.75,5 x 68,4)
Londra, National Gallery
Poesie…
Danae (cm. 129 x 180)
Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Venere che benda Amore (cm. 118 x 185)
Roma, Galleria Borghese
Tarquinio e Lucrezia (cm. 190 x 143)
Bordeaux, Musée des Beaux-Arts
Tarquinio e Lucrezia (cm. 114 x 100)
Vienna, Akademie der bildenden Künste, Gemäldegalerie
Bambino con cani (cm. 96 x 115)
Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen
Ninfa e pastore (cm. 149,3 x 186,3)
Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Supplizio di Marsia (cm. 220 x 204)
Arcivescovado di Olomouc, Palazzo dell’Arcivescovado, Kroměříž
Temi sacri
Santa Margherita con il drago (cm. 211 x 182)
Madrid, Museo del Prado
Annunciazione (cm. 274 x 189,5)
Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
Cristo crocefisso e il buon ladrone (cm. 137 x 149)
Bologna, Pinacoteca Nazionale
Ecce Homo (cm. 73,4 x 56)
Dublino, National Gallery of Ireland
Madonna col Bambino (124 x 96)
Venezia, Gallerie dell’Accademia
Maddalena (cm. 105 x 95)
Roma, Collezione privata
Maddalena (cm. 128 x 103)
Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
Tributo della moneta (cm. 112,2 x 102,2)
Londra, National Gallery
La Religione soccorsa dalla Spagna (cm. 168 x 168)
Madrid, Museo del Prado
Ecce Homo (cm. 109,2 x 92,7)
Saint Louis, The Saint Louis Art Museum
Madonna col Bambino (cm. 76,2 x 63,5)
Londra, The National Gallery
San Gerolamo (cm. 137,5 x 97)
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
Pietà (cm. 378 x 347)
Venezia, Gallerie dell’Accademia




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